TRANSIZIONE ECOLOGICA: IL FOTOVOLTAICO SCELTA OBBLIGATA PER LE IMPRESE

martedì, 27 settembre 2022

 

 

La transizione ecologica con l'abbandono delle fonti fossili, la scelta obbligata del fotovoltaico, la realtà delle imprese tra burocrazia e costo del denaro.

Sono stati questi gli argomenti che hanno tracciato l'incontro organizzato ieri dal Consorzio di Sviluppo Economico Locale dell’Area Giuliana – Coselag al Centro Piccola Media Impresa Muggia (sede Confartigianato) dal titolo “Il fotovoltaico alla guida della transizione energetica”.

 

L'appuntamento di ieri, rivolto alle aziende dei comprensori industriali e artigianali di Trieste, segna l'avvio di un format che Coselag ha ideato per trattare l'attualità di argomenti che presentino interesse per industrie e realtà artigianali spesso alle prese con gli aspetti pratici imposti da burocrazia, accesso al credito e insufficiente conoscenza delle tematiche scelte di volta in volta per gli incontri.

 

Ieri pomeriggio il tavolo dei relatori è stato aperto dall'intervento del professor Alessandro Massi Pavan Coordinatore del Centro Interdipartimentale Giacomo Ciamician, dell’Università degli Studi di Trieste. «Oggi per un'impresa, non scegliere il fotovoltaico è assurdo». La conclusione di Pavan ben sintetizza il senso del suo intervento, servito per introdurre criticità ma soprattutto opportunità che rendono quella del fotovoltaico una scelta quasi obbligata, lungo la strada già intrapresa a livello globale verso la transizione energetica.

 

Partendo dalla situazione attuale in merito ai grandi “emettitori” di inquinamento a causa delle fonti energetiche fossili, dall'aumento dei costi delle materie prime e dalla scarsa redditività dei sistemi attualmente utilizzati per produrre energia, il docente universitario ha illustrato ciò che è accaduto negli ultimi 10 anni a livello mondiale, nazionale e regionale per quanto riguarda il passaggio verso forme di produzione energetica realmente sostenibili. I costi per un impianto fotovoltaico e la diminuzione dei tempi di ammortamento hanno reso questo tipo di tecnologia – supportata dalle recenti, importanti implementazioni – la proposta più adatta per affrontare il futuro dei siti produttivi e delle realtà artigianali, anche di dimensioni contenute.

 

Nel corso della serata si è trattato anche l'argomento delle Comunità energetiche, ancora in via di regolamentazione in quanto in attesa dei decreti attuativi. Il tema è stato affrontato in particolare da Federico Ceroni, Responsabile Hera Comm Vendita Business, Condomini e P.A. La relazione si è aperta con una breve analisi dell'impressionante aumento dei costi dell’energia elettrica, in correlazione con gli aumenti del gas, e la considerazione secondo la quale «... i prezzi più bassi c’è li possiamo dimenticare, ma anche con i prezzi attuali non possiamo andare avanti».

 

In precedenza era intervenuto Pietro Pelù, Direttore commerciale Imprese-Direzione Regionale Veneto Est e Friuli Venezia Giulia di Intesa San Paolo. Il dirigente dell'istituto di credito aveva illustrato l'iniziativa “Motore Italia”, che mette a disposizione ben 50 miliardi a livello nazionale per supportare le aziende verso il raggiungimento di diversi obiettivi, tra i quali la transizione energetica. Pelù ha illustrato i diversi strumenti pensati da Intesa San palo, dai classici finanziamenti ai pannelli fotovoltaici “in affitto”, fino al desk di ingegneri dedicato alle problematiche tecniche connesse con i nuovi impianti.

 

«La scelta di avviare queste iniziative, che saranno realizzate in collaborazione con Confartigianato Trieste, Confindustria Alto Adriatico, Confcommercio Trieste e CNA Friuli Venezia Giulia, deriva dalla mission di Coselag e dalla necessità di aiutare le imprese nell'affrontare le difficoltà del quotidiano e del futuro. Come ente pubblico – ha spiegato la vicepresidente di Coselag, Sandra Primiceri – siamo costantemente impegnati per favorire creazione e sviluppo di attività produttive e imprenditoriali sul territorio».